Il Tiramisù: un dolce moderno

Il Tiramisù: un dolce moderno
Perchè il tiramisù si chiama così? Nato probabilmente in Veneto e diffusosi in tutta Italia, il tiramisù resta ancora oggi uno dei dolci più amati d'Italia. Scopriamolo!

Il Tiramisù

Strati di savoiardi bagnati nel caffè e ricoperti e inframmezzati da una dolce crema a base di mascarpone, uova e zucchero; il tutto è poi ricoperto da una spolverata di cacao. Stiamo parlando del tiramisù, uno dei dolci più apprezzati e conosciuti del nostro Paese. Il suo nome deriva dal dialetto veneto ed è ormai considerato un dolce tipico di questa regione della provincia di Treviso in particolare. Nonostante ciò molte regioni si contendono la sua natalità. Oltre al Veneto, il tiramisù è un prodotto tipico di Friuli Venezia GiuliaPiemonte  e Toscana. Tutte loro si affrontano nella gara del luogo di nascita. In origine era rotondo ma, a causa della forma dei savoiardi che ne costituiscono la base, è spasso fatto in pirofile quadrate o rettangolari. Non di rado, però, può capitare di trovarlo in molte altre forme o contenuto in piccoli bicchieri trasparenti, rotondi o meno (per esempio come dessert al ristorante). Solitamente questo dolce deve essere consumato freddo, dopo un periodo passato in frigorifero.

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Le varianti del tiramisù

L’enorme celebrità e la diffusione del Tiramisù ne hanno permesso la creazione di molte varianti, sia nella sua forma e presentazione sia nella sua ricetta. Così, se la ricetta originale vorrebbe tra gli ingredienti solo savoiardi, tuorli d’uovo, zucchero, caffè, mascarpone e cacao in polvere, molte interpretazioni più o meno moderno prevedono l’aggiunta di altri ingredienti o la modifica di alcuni di questi. Fra le variazioni più abituali c’è sicuramente l’aggiunta del Marsala alla crema; questa però è solo la più nota e meno “invasiva”. Non è raro, infatti, trovare Tiramisù preparati con l’aggiunta di panna montata o albume montato al mascarpone; un espediente che rende la crema più leggera e spumosa. Altre varianti, numerosissime, sono il tiramisù alle fragole, al cioccolato, alla frutta (fragole, frutti di bosco, lamponi), al limone, agli amaretti, ma anche all’ananas, allo yogurt, solo per citare le principali.

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Storia e miti

Il Tiramisù così come ora lo conosciamo è probabilmente un’invenzione recente: non esiste infatti nessuna prova dell’esistenza di questa ricetta prima degli anni Sessanta del secolo scorso, quando appare per la prima volta sui libri di cucina. Il suo nome, addirittura, sarebbe nato soltanto negli anni Ottanta. Con alcune ricerche Giuseppe Maffioli, enogastronomo, ha provato a dare al Tiramisù una data, un luogo di nascita e un genitore precisi: la fine degli anni Sessanta in un ristorante di Treviso (“Alle Beccherie”) per mano del cuoco Roberto “Loly” Linguanotto.

Nonostante questa giovane età il Tiramisù ha sicuramente molti illustri antenati dai quali, probabilmente discende. Esso, infatti, ha moltissime somiglianze con un buon numero di dolci di diverse tradizioni. È simile alla francese “charlotte” (un dolce composta da crema bavarese e savoiardi) o alla zuppa inglese (italiano, a dispetto del nome e fatto con pan di Spagna imbevuto in liquori e crema pasticciera), al dolce Torino o alla Bavarese Lombarda. Nonostante le ricerche storiche sembrino localizzare il Tiramisù in Veneto negli anni Sessanta, molte sono le leggende su questo dolce e che lo vorrebbero nato a Siena in un banchetto per Cosimo III de’ Medici o a Torino, creato da un cuoco per il conte Cavour o, ancora prima, nel periodo della Repubblica di Venezia. 

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Tiramisù: perchè si chiama così?

Il nome “tiramisù” sembra risalire, invece, alla nomea che gli veniva conferita dai cortigiani della Serenissima a Venezia i quali erano convinti che questo dolce avesse dei poteri afrodisiaci tanto da gustarlo ad ogni appuntamento galante.

La ricetta del tiramisù

La ricetta originale del tiramisù è molto semplice ed è un’ottima alternativa di dolce fresco per l’estate che non necessita di cottura in forno ma solo di riposare in frigo per qualche ora. 

Ingredienti

  • 6 uova freschissime
  • 500 g di mascarpone
  • 500 g di savoiardi
  • 200 g di zucchero
  • 1 l di caffè
  • cacao amaro in polvere

Preparazione

Prima di tutto occorre preparare il caffè, versarlo in una ciotola e farlo raffreddare. Nel frattempo prendere le uova e separare gli albumi per montare a spuma i tuorli aggiungendovi lo zucchero. Aggiungete quindi il mascarpone e lavorate il tutto fino ad ottenere una crema morbida e senza grumi. Prendere a questo punto i savoiardi e bagnarli, senza inzupparli troppo, nel caffè precedentemente preparato e ormai freddo. Non resta altro da fare che disporre i biscotti sul fondo di una teglia per coprirli con uno strato della crema preparata. Dopo aver ripetuto l’operazione tre o quattro volte (anche cinque, a piacere) spolverate la cima dell’ultimo strato con del cacao in polvere. Il Tiramisù sarà pronto per essere gustato dopo alcune ore passate in frigorifero.

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