Dalle Valli Mirandolesi il palio dei maccheroni al pettine

Dalle Valli Mirandolesi il palio dei maccheroni al pettine
Dal pettine alle Valli Mirandolesi, dalla filatura al cibo, passando per il territorio.

di Camilla Rocca

Nella storia, da sempre e talvolta immeritatamente, vi sono personaggi che vengono ricordati e le cui gesta vengono cantate, scritte e ricordate, modello di virtù e forza: il vero eroe classico a cui tutti i comuni mortali aspirano ad elevarsi. Poi vi sono dei personaggi chiave nella storia dell’umanità che non godono dello stesso successo, inspiegabilmente.

Un po’ come i garganelli e i pettini. Tipici dell’Emilia Romagna i primi, delle valle mirandolesi e della bassa modenese i secondi; rigati e appuntiti i primi, tondeggianti e più morbidi i secondi, entrambi figli delle mani di sfogline esperte nel tirare la pasta all’uovo.

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Però il parente povero, il maccherone al pettine è eletto re incontrastato della Bassa, nella quarta edizione del Palio del Maccherone al Pettine delle Valli Mirandolesi il 7,8,9 ottobre 2016 a Quarantoli di Mirandola (Mo): la sua gente lo ama e apprezza come fosse il più formidabile formato di pasta.

Grande attesa e competizione tra le contrade in tre giornate intense di sfide in punta di forchetta: trionfano la frazione di San Martino Spino, premiata dalla giuria tecnica con il ragù quattro stagioni, mentre San Giacomo Roncole, si aggiudica i favori della giuria popolare e di quella internazionale con quello  al ragù di maiale manzo e verdure.

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Sfida record per i volontari che sfidano la cattiva sorte dei disastri del sisma del 2012, che ancora si scorge nel panorama circostante: sono stati sfamati 2000 voraci ospiti nella nuova palazzina del Palasport di Quarantoli, 250 persone a cura dell’organizzazione e cucinati oltre 500 chili di maccheroni e altrettanti di ragù. Il pettine va decisamente ben condito, senza calcolare i 108 kg di mortadella Favola di Mec Palmieri, 60 kg di coppa di testa del Salumificio Ratti, un bancale di pere di Fruit Modena Group, tre forme di Parmigiano Reggiano, con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dell’Acetaia del Cristo, 60 Kg di Bensone tradizionale, innaffiato da 850 bottiglie di lambrusco della Cantina Paltrinieri, gli shottini del liquorificio Gorfer e le selezioni dei caffè di Jedi.

Ma c’è di più: il palio del Pettine è internazionale. Vi è un profondo legame con i pettini e la terra teutonica, dove cittadini mirandolesi sono immigrati, senza mai dimenticare il sapore della loro pasta all’uovo preferita e che tutti gli anni organizzano la giuria internazionale.
Lorenzo Vinci

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