Schiacciata fiorentina: la ricetta originale

Schiacciata fiorentina: la ricetta originale
Nel mondo dei tesori gastronomici toscani, una vera delizia dolce radicata nella tradizione fiorentina.

La Schiacciata nella tradizione

Sapori di Toscana: vogliamo parlare dei dolci? Nemici del guardaroba femminile, croce e delizia di tutti i golosi che a fine pasto trovano sempre un posticino nello stomaco da riempire voracemente con un solo, piccolo ed “innocuo” morso ad una bella ed invitante fetta di torta.

La tradizione toscana è ricca in materia: si ricorda il panforte, i ricciarelli, i cenci, i cavallucci, il castagnaccio, i biscottini di Prato ed i “brutti ma buoni,” i brigidini, le poppe di monaca e tante altre specialità. La lista, dunque, non finisce certamente qui: se si volesse iniziare un viaggio tra le tante tradizioni locali, si svelerebbe un mondo di tesori gastronomici che profumano di antico, un mondo fatto di gente semplice che si accontentava di pochi ma deliziosi sapori. Uno dei dolci che si perdono nella memoria e nella tradizione toscana più antica e più verace è la schiacciata fiorentina: questa torta, semplicissima e profumata, si preparava a Carnevale e, a differenza di altre ricette, la particolarità di questa risiede nel fatto che, pur essendo un dolce dello spessore di tre centimetri, è comunque sofficissimo e morbidissimo, tanto da sciogliersi in bocca ad ogni morso.

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La ricetta tradizionale

Questa torta nasce, per l’appunto, a Firenze ma si è diffusa prevalentemente su tutto il territorio pratese e pistoiese; la ricetta originale era molto elaborata e prevedeva lunghi tempi di riposo. Nel caso in cui qualche temerario si voglia mettere alla prova, si riporta la ricetta antica: si mescolano 300 grammi di farina con il lievito di birra sciolto in acqua tiepida, si fa riposare la pasta per due ore e successivamente si uniscono 2 tuorli, 100 grammi di strutto, 100 grammi di zucchero bianco, un pizzico di sale, la vaniglia e la scorza di una arancia o di un limone. Si fa riposare il composto così ottenuto per altre due ore, dopodiché si cuoce in forno caldo per circa trenta minuti.

Si serve fredda, cosparsa di zucchero a velo.

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La ricetta facile e gli abbinamenti

Il procedimento laborioso ed i tempi di lievitazione spaventano? Niente paura: la memoria gastronomica toscana ha custodito gelosamente questa antica ricetta ma oggigiorno si tende a seguire una preparazione più semplice, più veloce e che garantisce lo stesso sapore e lo stesso risultato. Si propone perciò questa seconda variante che viene tramandata in famiglia da generazioni: buonissima nella sua purezza, al profumo di limone, questa torta è la colazione perfetta, specialmente se accompagnata con un bel cucchiaio di marmellata di more di rovo. Questo secondo procedimento si presta a tante varianti: ad esempio, si può aggiungere all’impasto una dadolata di mele, precedentemente cotte in burro, zucchero e cannella, oppure si può tagliare in due metà che vengono bagnate nell’alchermes e farcite con tanta crema pasticcera alla vaniglia.

Ingredienti

  • 2 uova intere.
  • Un pizzico di sale.
  • 12 cucchiai di farina 0.
  • 10 cucchiai di zucchero bianco.
  • 10 cucchiai di latte intero.
  • 10 cucchiai di olio di semi.
  • Mezza bustina di lievito vanigliato.
  • Il succo di mezzo limone.

 

Procedimento

1- In una terrina si spaccano le uova, si aggiunge un pizzico di sale e lo zucchero; si lavora il composto con una frusta a mano, facendo sì che lo zucchero si sciolga e si incorpori bene alle uova.

2- Successivamente si aggiungono i 10 cucchiai di latte intero e 10 cucchiai di olio di semi, si mescola bene il tutto, ottenendo un composto molto liquido al quale si aggiunge la farina setacciata.

3- Si amalgamano gli ingredienti, mescolando con una frusta fino ad ottenere un impasto omogeneo e molto corposo: a quel punto si aggiunge il succo di mezzo limone, mescolando con delicatezza.

4- Successivamente, si aggiunge mezza bustina di lievito vanigliato e si mescola con movimenti dal basso verso l’alto.

5- Si versa il composto in una teglia rettangolare di 25 x 18 cm., precedentemente imburrata ed infarinata, dopodiché si passa a cuocere in forno ventilato, già tiepido, a 180° per trenta minuti.

6- Appena pronta, la schiacciata fiorentina risulterà piuttosto gonfia al centro e bella dorata: si spegne il forno, lasciandolo leggermente socchiuso in modo tale che la torta si intiepidisca per qualche minuto, poi si toglie dal forno si fa freddare completamente a temperatura ambiente.

7- Si completa con una generosa spolverizzata di zucchero a velo vanigliato.

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