Frascati Superiore DOCG: una nobile tradizione per un vino di grande eccellenza

Frascati Superiore DOCG: una nobile tradizione per un vino di grande eccellenza
Da un antico vitigno aromatico di origine greca, nasce uno dei più importanti bianchi dei Colli Romani.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Frascati Superiore DOCG: storia e zona di produzione

La zona dei Castelli Romani, di Frascati e Marino è un’area di grandi tradizioni nel campo della viticoltura. Fin dal tempo degli antichi Romani, l’area collinare dell’entroterra produceva vini per la Capitale. Le belle esposizioni, il clima soleggiato, che ancora risente delle brezze del vicino mar Tirreno, costituiscono un habitat perfetto per la vite. I terreni di antica origine vulcanica, si sono rivelati particolarmente adatti alla coltivazione dei vitigni a bacca bianca che si esprimono con grande finezza ed eleganza. Dopo un periodo non facile per la Denominazione, a causa di una certa tendenza a privilegiare la quantità, da alcuni anni i vini di Frascati stanno ritrovando la via dell’eccellenza, che compete alla loro nobile tradizione.

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Il vitigno e le caratteristiche del Frascati Superiore

Il vino Frascati Superiore DOCG è un blend di diverse uve a bacca bianca storicamente coltivate nella zona dei Colli Romani. Il suo equilibrio e la sua armonia nascono proprio dalla fusione di caratteristiche diverse, che contribuiscono alla piacevolezza finale del vino. Il vitigno principale (minimo 70%) è comunque la malvasia di Candia e/o la malvasia puntinata, un particolare clone diffuso in Lazio. La malvasia di Candia è un antico vitigno aromatico di origine greca, diffuso in tutto il Mediterraneo. Prende il suo nome proprio dal porto greco del Peloponneso Monemvasia, principale centro di diffusione di questo prezioso vino fin dall’antichità.

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È un’uva che dona vini morbidi e suadenti, dal bouquet intenso e fruttato. La malvasia puntinata è diffusa quasi esclusivamente nella zona dei Castelli Romani ed è un biotipo particolarmente pregiato di malvasia, che però è stato quasi dappertutto abbandonato per la sensibilità della pianta alle malattie. Per dare vivace acidità e freschezza al vino, alla malvasia si è soliti unire una piccola percentuale di trebbiano toscano o trebbiano giallo. Due cloni del vitigno trebbiano, diffuso in tutte le regioni del centro Italia. Possono, inoltre, concorrere al blend il vitigno greco bianco, il bellone, un interessante vitigno autoctono laziale diffuso fin dall’antichità nelle campagne di Roma e Latina e il bombino bianco, altra uva coltivata nella zona dei Castelli Romani e presente anche il Emilia-Romagna, Marche e in Puglia. Il Frascati Superiore DOCG è un vino dal colore giallo paglierino. Il bouquet è elegante, aromatico e morbido, con note di frutta matura. Al palato ha un buon corpo e un perfetto equilibrio tra frutto succoso e freschezza. Il finale è piacevolmente sapido.

Frascati Superiroe Docg: denominazione e consorzio

Il vino Frascati Superiore DOCG già DOC dal 1966 è stato insignito con il massimo riconoscimento della DOCG nel 2011. La zona di Produzione del Frascati Superiore si trova in provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e in parte quelli di Roma e Montecompatri. La base ampelografica comprende molti vitigni e il disciplinare fissa anche per la versione Riserva le seguenti percentuali: malvasia di Candia e/o malvasia puntinata (minimo 70%), trebbiano toscano e/o trebbiano giallo e/o greco bianco e/o bellone e/o bombino bianco (massimo 30%), possono concorrere altre varietà di vitigni a bacca bianca autorizzati nella Regione Lazio, per un massimo del 15%. Il titolo alcolometrico minimo deve essere di 11,5%. Per la versione Riserva, il disciplinare prevede un periodo d’invecchiamento minimo di 12 mesi, di cui 3 mesi di affinamento in bottiglia.

Il Consorzio che tutela i vini di Frascati è attivo dal 1949 e si occupa della promozione dei vini e del territorio dei colli di Frascati, con particolare attenzione alla secolare storia e alla tradizione della Regione.

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Temperatura di servizio e abbinamenti del Frascati Superiore DOCG

Il Frascati Superiore DOCG va servito a una temperatura di 8/10 °C. Si abbina molto bene con i piatti tipici della cucina romana: bucatini all’amatriciana, coratelle con i carciofi, spaghetti alla carbonara e con piatti di pesce saporiti o alla griglia.


Lorenzo Vinci

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