Cesanese del Piglio Docg: il più noto vino rosso ciociaro

Cesanese del Piglio Docg: il più noto vino rosso ciociaro
Dalla Ciociaria settentrionale, il vino di punta laziale e l'unico rosso ad aver ottenuto la Docg.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Cesanese del Piglio: storia e zona di produzione

Il Cesanese del Piglio è l’unico vino rosso del Lazio che ha ottenuto il riconoscimento della Docg. È un vino molto interessante, che si sta sempre più affermando all’attenzione degli intenditori e degli appassionati. Il territorio di produzione si estende nel territorio della Ciociaria settentrionale in un paesaggio caratterizzato da rilievi collinari e montuosi, con terreni spesso ricchi di scheletro e rocce calcaree. Una zona che può vantare nobili origini nel campo della viticoltura, che risalgono addirittura all’epoca degli antichi romani. Una tradizione che si è poi tramandata nei secoli successivi anche grazie all’opera dei monasteri presenti nel territorio. Oggi il Cesanese del Piglio Docg rappresenta il vino rosso di punta della Regione Lazio e una delle eccellenze più interessanti del territorio del centro Italia. È un vino che si è affacciato negli ultimi decenni sul palcoscenico del grande pubblico e che deve ancora esprimere il meglio delle sue potenzialità, per affermarsi definitivamente tra i grandi rossi del nostro Paese.

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Il vitigno e le caratteristiche del Cesanese del Piglio

Secondo quanto stabilito dal disciplinare, il vino Cesanese del Piglio Docg viene prodotto fondamentalmente con due vitigni autoctoni laziali: il cesanese d’Affile e il cesanese comune, presenti da sempre nelle campagne di Frosinone. Sono varietà dalle origini sconosciute, ma il nome pare derivi da Cesano, una località nei pressi di Roma. Il cesanese d’Affile è più pregiato perché fornisce vini di maggior struttura, complessità aromatica e longevità. Il cesanese comune, invece, per avendo caratteristiche simili, è un clone meno nobile e produce uve che donano vini meno concentrati, più semplici e destinati a un consumo più immediato. Il vino Cesanese del Piglio Docg ha un colore rosso rubino. Il quadro aromatico è elegante, con note floreali e aromi di piccoli frutti di bosco. Al palato ha una buona struttura, con aromi profondi, intensi, trama tannica importante e finale leggermente ammandorlato. Se viene prodotto con una percentuale alta di cesanese d’Affile, ha una buona propensione all’invecchiamento, con interessanti evoluzioni verso raffinati sentori terziati.

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Cesanese del Piglio: la denominazione ed il consorzio

Il Cesanese del Piglio, già riconosciuto con la Doc nel 1973, ha ottenuto la Docg nel 2008.
La zona di produzione si trova in provincia di Frosinone e si estende nei territori dei comuni di Piglio e Serrone e parte del territorio di Acuto, Anagni e Paliano. La base ampelografica è stabilita dal disciplinare in un minimo di 90% di cesanese d’Affile e/o cesanese comune, con un eventuale saldo del 10% di altre uve a bacca rossa autorizzate dalla regione Lazio. Il titolo alcolometrico minimo è di 12%, di 13% per il Superiore e di 14% per la versione Riserva. Il Cesanese del Piglio Superiore, sottoposto a un periodo d’invecchiamento di almeno 20 mesi, di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia e con un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 14% può ottenere la menzione Riserva. Il Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio si occupa di valorizzare e diffondere la conoscenza di questo vitigno autoctono, che si sta affermando come tra i più interessanti e promettenti del centro Italia. La Strada del Vino Cesanese contribuisce a fornire interessanti itinerari per gli appassionati di enoturismo, che permettono di scoprire le bellezze del territorio e di degustare ottimi vini.

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Le temperatura di servizio e gli abbinamenti con il Cesanese del Piglio

Il Cesanese del Piglio Docg va degustato a una temperatura di 16/18 °C. Si abbina molto bene ad agnello e carni rosse arrosto e in particolare ai piatti tipici della cucina romana: abbacchio alla romana, agnello al forno, coda alla vaccinara, porchetta arrosto.

[Photo Credits: ©cesanesedelpiglio; ©itinesegni]


Lorenzo Vinci

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