Intervista con Gionata Pagliaricci dell’azienda Caffè del Faro

Intervista con Gionata Pagliaricci dell’azienda Caffè del Faro
Una storia affascinante quella di Caffè del Faro che da decenni seleziona le migliori qualità di caffè per ottenere uno dei migliori Espresso italiani. Scopriamolo con Gionata.

Oggi ci troviamo nel cuore delle Marche a Montegranaro, in compagnia di Gionata, torrefattore di Caffè del Faro che ci svelerà quali sono i segreti di un buon espresso 100% italiano!

1 – Buongiorno Gionata. L’idea di una Torrefazione nasce dall’amore per il caffè? Come sei diventato torrefattore?

La Torrefazione Caffè del Faro nasce da un’intuizione del Signor Angelo Sgariglia, amante della terra, del buon cibo e della buona tavola ma allo stesso tempo imprenditore di successo in diversi settori. Angelo, circa 10 anni fa,  si avvicinò con passione al mondo del caffè ed io lo seguii fin dagli inizi. Nelle Marche poi c’è una grande tradizione rurale legata alla terra ed il caffè rientra in questa cultura perchè si tratta di un prodotto coltivato, anche se, solitamente, in località più esotiche.

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2- Quali sono le caratteristiche che rendono grande l’Espresso italiano e, di conseguenza, quello di Caffè del Faro?

Selezioniamo i migliori chicchi per realizzare prodotti di qualità, utilizzandoli poi nella creazione delle nostre miscele o singole origini, anche se, purtroppo, al giorno d’oggi, c’è ancora poca conoscenza del frutto del caffè e di conseguenza le aspettative non sono molto elevate e ci si accontenta di gusti standard ed appiattiti nelle loro differenze. L’espresso italiano ha delle caratteristiche ben precise per definizione, non possiamo sbagliarci: porzione di caffè macinato necessaria 7g (tolleranza 0.5g), temperatura dell’acqua all’uscita del gruppo macchina da caffè 88°C (tolleranza 2°C), tempo di percolazione 25 secondi (tolleranza 2.5 sec.), millilitri ottenuti in tazza 25 ml (tolleranza 2.5 ml). Il risultato in tazza è solo l’ultima parte del processo, il vero segreto è quello che non vediamo: partiamo dal presupposto che tutto inizi dal chicco verde sulla pianta, poi c’è il tipo di raccolta, il tipo di lavorazione, il metodo di tostatura.. solo l’attenzione al dettaglio ad ogni stadio fa in modo di avere un ottimo risultato! Dimenticavo, l’espresso italiano è sempre una sapiente miscela tra Arabica e Robusta. La parola “espresso” identifica un metodo di estrazione del frutto del caffè inventato da un italiano, quindi è per questo che si associa la parola espresso all’Italia. È un metodo affascinante, complesso ma semplice, dove il barista si presuppone conosca la storia del frutto: varietà botanica, provenienza, metodo di raccolta, processo di lavorazione (naturale o lavato), caratteristiche aromatiche, tostatura e confezionamento. Inoltre deve conoscere le attrezzature che utilizzerà per l’estrazione: macinino e macchina per l’espresso. Il barista è l’ultimo anello del processo, ed è l’ultimo ad utilizzare il frutto del caffè prima che il cliente lo degusti, ha quindi un ruolo chiave, e se tutti i passaggi sono corretti manterremo in tazza la stessa qualità presente nella pianta.

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3- La Torrefazione Caffè del Faro punta a concorrere sui mercati italiani ed esteri. Questa scelta è legata alla vostra filosofia produttiva?

Come obiettivo puntiamo al massimo in termini di qualità delle nostre produzioni, quindi c’è molta richiesta dei nostri prodotti da parte degli amanti dei buoni prodotti, che molto spesso sono fuori dall’Italia, dove in generale le nostre eccellenze sono più apprezzate e valorizzate.

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4- La tua azienda propone al consumatore un packaging innovativo. Da dove nasce l’idea?

L’attenzione all’innovazione in casa Sgariglia è sempre stata una tradizione che ha permesso alla famiglia di affermarsi nel settore moda. Il packaging dalla linea innovativa è quindi frutto di un bagaglio di esperienze che ci aiuta a distinguerci anche a livello estetico, non solo produttivo, con i nostri competitor.

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