Alto Adige Müller-Thurgau Doc: l’eleganza della tradizione

Alto Adige Müller-Thurgau Doc: l’eleganza della tradizione
Fresco ed elegante è perfetto con piatti sofisticati di pesce e verdure.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Alto Adige Müller-Thurgau Doc: storia, zona di produzione e territorio

Il Müller-Thurgau è un vitigno a bacca bianca particolarmente adatto ai climi freddi. Non a caso viene coltivato soprattutto nei Paesi del Nord Europa. In Italia ha trovato il suo habitat naturale in Alto Adige, dove spesso è allevato nelle zone più alte, in modo da ottenere uve dai profili aromatici intensi e profumati. Tuttavia, il successo commerciale del vino, ha convinto molti produttori, dalle Alpi alla Sicilia, a piantare vigne di Müller-Thurgau, spesso con esiti molto interessanti. Il Müller-Thurgau è leggermente aromatico, armonioso, molto apprezzato da chi ama vini profumati ed eleganti.

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Il vitigno e le caratteristiche dell’Alto Adige Müller-Thurgau

Il vitigno Müller-Thurgau non è una varietà naturale di vitis vinifera, ma è stato creato nel 1882 dal ricercatore svizzero Hermann Müller, originario del Canton Thurgau, incrociando il riesling renano con la madeleine royale e non con il sylvaner o lo chasselas come si riteneva in passato. La sua coltivazione è diffusa soprattutto in Germania e in Svizzera. E’ un vitigno molto produttivo e con una maturazione precoce. Ama i terreni poveri e i climi secchi, freschi e grazie a queste caratteristiche può essere piantato anche ad altitudini molto elevate. Produce grappoli piuttosto piccoli con acini coperti di pruina. Per ottenere vini di qualità va coltivato con basse rese e in zone molto vocate, caratterizzate da notevoli escursioni termiche. Il vino ha un colore giallo paglierino. Al naso si apre su note leggermente aromatiche, con profumi floreali. Il sorso è armonioso, con frutto morbido, buona vena minerale e freschezza equilibrata. Il finale è sapido e leggermente ammandorlato.

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Alto Adige Müller-Thurgau: la Denominazione e il Consorzio

I vini dell’Alto Adige sono stati riconosciuti con la Denominazione d’Origine Controllata nel 1975. La zona di produzione comprende il territorio dei comuni di: Aldino, Andriano, Appiano, Bolzano, Bronzolo, Caines, Caldaro, Cermes, Cornedo all’Isarco, Cortaccia, Cortina all’Adige, Egna, Fié, Gargazzone, Lagundo, Laives, Lana, Magré all’Adige, Marlengo, Meltina, Merano, Montagna, Nalles, Ora, Postal, Renon, Rifiano, Salorno, San Genesio, San Pancrazio, Scena, Termeno, Terlano, Tesimo, Tirolo, Vadena e parte del territorio dei comuni di Barbiano, Bressanone, Castelbello-Ciardes, Castelrotto, Chiusa, Funes, Laces, Laion, Naturno, Naz-Sciaves, Parcines, Silandro, Varna, Velturno e Villandro in provincia di Bolzano. Per quanto riguarda i vini monovarietali, con menzione in etichetta del vitigno Müller Thurgau, anche nelle versioni vendemmia tardiva e passito, il disciplinare prevede un minimo dell’85% di Müller Thurgau e un’eventuale percentuale massima del 15% di uve a bacca bianca autorizzate nella provincia di Bolzano. Il titolo alcolometrico minimo è stabilito nel 10,00%. Per quanto riguarda la tipologia Riserva è previsto un invecchiamento di almeno 2 anni e un titolo alcolometrico minimo non inferiore a 11,5%. Il Consorzio di Tutela dei Vini dell’Alto Adige è stato istituito nel 2007. Attualmente raccoglie oltre 150 aziende vinicole, che complessivamente producono più del 99% dei vini DOC dell’Alto Adige.

Il Consorzio svolge un’attività di consulenza per migliorare la qualità dei vini altoatesini e s’impegna a valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio in Italia e sui mercati esteri.

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Temperatura di servizio e abbinamenti dell’Alto Adige Müller-Thurgau

L’Alto Adige Müller-Thurgau DOC va servito a una temperatura di 8/10 °C. E’ ottimo per accompagnare antipasti di pesce o di verdure, torte salate e soufflé. Si abbina bene a menù di pesce, in particolare primi piatti di mare e crostacei.

Lorenzo Vinci

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